I moved! Mi sono trasferito!
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28 novembre 2007

Mia nonna (2) [My grandma (2)]

Mia nonna dipinge. I suoi soggetti preferiti sono i fichi d'India, il mare, e la creazione di falsi Modigliani.

26 novembre 2007

Combattere le proprie ansie (Fighting against your anxiety)

Oggi, per la prima volta da quando sono a New York, ho avvertito una sensazione di "pericolo". Ero sulla metropolitana, quando ad una stazione vedo entrare due uomini arabi vestiti in modo tradizionale.
Mi vergogno ad ammetterlo, ma in quel momento, complice forse la stanchezza, il modo in cui parlavano (velocemente, e con brevi frasi) mi ha messo in testa il ridicolo (e razzista, in ultima analisi) tarlo che potessero essere terroristi, o chissà che. Razionalmente mi dicevo che un terrorista difficilmente si rende riconoscibile come tale, e che sarei dovuto essere veramente sfigato ad essere sul treno e sul vagone in cui stava avvendendo la strage. Dall'altra parte, però, sentivo una specie di sesto senso dirmi che dovevo scendere dal treno prima dell'affollata (e dunque cruciale dal punto di vista di un attentatore) stazione di Union Square, dove ero diretto.
Tuttavia, sono "uomo di scienza", e non credo nel sesto senso. Mai. Per cui, pur con le palpitazioni, mi sono imposto di non scendere se non a Union Square, visto che era quella la mia destinazione.
E ovviamente, non è successo niente.
Questo mi ricollega ad altri episodi che mi sono avvenuti negli ultimi tempi, e non solo. Per esempio, negli ultimi mesi ho avuto più volte l'impulso a comprare biglietti del gratta-e-vinci, il gioco d'azzardo legalizzato della Repubblica Italiana, con la sensazione che avrei vinto qualcosa; altre volte avrei voluto giocare al Superenalotto numeri sognati, sempre per un impalpabile presentimento.
Ogni volta, mi impongo di non crederci, e non gioco.
E sinceramente credo di avere risparmiato un bel po' di soldi. (Beh, per il Superenalotto sono certo, visto che i numeri non sono mai usciti!)

Ho deciso di scrivere questo pezzo perché sono stufo del modo in cui il mondo dell'informazione (almeno quella italiana, non so le altre) ci riempie di falsi miti su presentimenti, coincidenze misteriose, e altre baggianate (tipo: un uomo che muore in incidente mentre andava al lavoro per l'ultimo giorno prima della pensione, e così via). Un po' di razionalità, per favore.

25 novembre 2007

Mattress matters (Il materasso conta)

Dopo 8 giorni a New York, riesco finalmente a entrare in possesso di un letto e posso quindi andare a vivere nell'appartamento di cui sto già pagando l'affitto.
...È abbastanza imbarazzante a dirsi, ma pur vivendo a Brooklyn (dunque in un borough dove vivono persone di varia estrazione sociale), ho trovato l'offerta migliore... a Manhattan.

Angoli celebri di New York (1)


La casa della famiglia Robinson, al 10 di St. Luke's Place. La casa si trova nel Greenwich Village, ma nel telefilm la famiglia vive a Brooklyn.
Una curiosità per gli italiani: il telefilm negli USA si chiama The Cosby Show, e la famiglia Robinson si chiama... Huxtable!

22 novembre 2007

Did you want the bicycle? Now put your feet on those things that are at the two sides of the bicycle itself and move your feet alternatively

Avete presente l'alfabeto farfallino? QuFUeFElloFO iFIn cuFUiFI deFEviFI aFAggiFIuFUngeFEreFE uFUnaFA eFEffeFE aFA oFOgniFI siFIllaFAbaFA... ecco, avere una conversazione in inglese per me non è molto diverso: ci riesco, ma fatico il triplo e senza dubbio non lo faccio con naturalezza.
Il problema di avere una conversazione in inglese non è tanto il fatto di non riuscire a dire quello che volevi dire: è più che altro il fatto di doverti accontentare di girare intorno al concetto e perderti in una perifrasi infinita, che ti fa sembrare un tizio bizzarro e un po' stupido invece che il conversatore brillante che vorresti sembrare agli occhi degli interlocutori.
The problem with having a conversation in English is not exactly the fact that you can't say exactly what you meant: it's rather the fact that you have to, er, you just have to make something like a peryphrase, do you say it this way? I don't know if you call it this way in English, a very long peryphrase that make you seem a weerdo, er, a weird guy instead of, er, the smart person that the person who is talking to you would like to have a talk with.

Who needs designers?


Come resistere? D'altra parte si sa che grande, grosso, colorato e kitsch è meglio.
(Vi assicuro che vale la pena di perdere questi pochi minuti dietro al video!)

18 novembre 2007

Qualche informazione personale... (Some personal information)


Difficilmente parlo di me, in questo blog (a differenza che nella vita). Ma ciò che mi è successo negli ultimi tempi forse merita un po' di attenzione.
Da ormai tre giorni vivo a New York. Sono arrivato qui per una serie di circostanze, alcune fortuite, altre cercate attivamente. Da martedì inizierò a lavorare all'American museum of Natural History (AMNH), il più grande museo di storia naturale al mondo (così dice la mia guida turistica), come stagista nella sezione di antropologia.
Insomma, un anno a New York, a lavorare al museo di storia naturale, con la preziosa compagnia della scimmia pensante... l'esperienza dovrebbe essere esaltante, eccitante, e so che tante persone metterebbero la firma per essere al mio posto in questo momento.
Eppure... sarà irriconoscenza verso la vita, sarà solo paura di tutta questa novità, sarà il famoso dono della consapevolezza... la parola che pronuncio più spesso da due mesi a questa parte è "speriamo".
"Speriamo" cosa? Se ci penso, non so dare una risposta precisa: speriamo vada tutto bene, ma in che senso? Speriamo di stare bene in questa città? Speriamo di trovare una sistemazione stabile? Speriamo di non pentirmene? Speriamo che alla fine di quest'anno riesca a trovare qualche opportunità in Italia? Speriamo di riuscire a trovare un modo per restare qui anche una volta terminato lo stage?
...ecco perché parlo poco di me in questo blog.


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Now playing: Rufus Wainwright - Across the universe
via FoxyTunes

17 novembre 2007

New York - Prima impressione (First impression)


La carta igienica è a singolo velo e lo strappo è rettangolare.
US toilet paper: single ply, rectangular-shaped sheets.

15 novembre 2007

Hooray, we're movin' on up!


Well we're movin' on up! (Movin' on up!)
To the east side! (Movin' on up!)
To a dee-luxe apartment in the sky
We're movin' on up! (Movin' on up!)
To the east side! (Movin' on up!)
We've finally got a piece of the pie!

Fish don't fry in the kitchen,
Beans don't burn on the grill.
Took a whole lotta tryin'
Just to get up that hill.
Now we're up in the big leagues,
Gettin' our turn at bat!
As long as we live,
It's you and me, baby!
There ain't nothin' wrong with that!

Hooray, we're movin' on up! (Movin' on up!)
To the east side! (Movin' on up!)
To a dee-luxe apartment in the sky
We're movin' on up! (Movin' on up!)
To the east side! (Movin' on up!)
We've finally got a piece of the pie!

Friends forever


L'amore dura per sempre, di Maurizio Cattelan.
Io lo trovo geniale.

12 novembre 2007

Mia nonna (1)

Mia nonna ha 86 anni, ma non è come le altre 86enni.
Non riuscirei a descrivere mia nonna in un solo post. Più che altro nessuno crederebbe a ciò che scrivo.
Per cui la descriverò un passo alla volta, iniziando dalla mia ultima scoperta.
Il profumo di mia nonna è Ch*nel numero 5.

10 novembre 2007

Questa è arte!

Kiwi, atto II


Un utente di youtube ha avuto il buon cuore di "completare" la storia del piccolo kiwi...

Motor*** V3 vs Dur** Play

Gel per massaggi, e...


Brillante e ironico lo spot del nuovo gel D****.
(Con molte scuse per il video difettoso, quando ne comparirà uno nuovo lo correggerò!)

09 novembre 2007

Paris Combo, Living room


(Perché nessuno mi aveva mai parlato dell'esistenza dei Paris Combo?)

Nous tous nés d'amour dans ce vieux pays
Où seuls de vieux, de très vieux singes sont assis
Aux commandes de nos libertés
Aux manettes de nos intégrités

Alors, tapons-nous sur le nez
Ça les fait toujours rigoler
Allez, tapons-nous, entre nous
Ça leur fera toujours de gros sous
Quand ils nous vendront des canifs
Et des idées malsaines
Pour que nos petites vies s'enfouissent
Dans la violence et la haine
Alors quoi, on va coucher dehors
Sous les ponts, sous des ponts d'or
Que d'autres auront construits pour aller de leur cuisine
A leur living...

Leur living-room
C'est pas du flan, c'est pas du vent
C'est le living-room des vieux singes savants
Living... Living... Living...room

Nous sommes tous nés, mon ami
Nous sommes tous vivants, c'est inscrit
Dans notre œil, tu vois, au fond ça luit
D'une envie de vivre, d'une envie

De parcourir le monde
Cette bonne terre si gironde
Mais non, mais non, voilà qu'on nous gronde !
Cas sans laisser-passer
Faut pas se laisser aller

A rêver d'une autre vie, mon ami,
Non, faut pas rêver
Car pour rêver, faut des «laisser-passer»
Du papier, pour passer sa vie

De l'autre côté du pont, des ponts d'or, dehors
Y'en a des tonnes, c'est pas qu'on les ignore
Car on les voit souvent passer de leur cuisine
A leur living...

{au Refrain}

Voilà comment, quand on y pense
Nous sommes tous devenus des éléphants
Des gnous, des girafes, des orangs-outangs
Dans nos réserves sous surveillance
Et qu'on n'aille pas s'égarer
En troupeau ou bien tout seul, isolé
Dans les réserves d'à côté
On est sûr de tomber sur un os

Un ostéopathe de première

Qui vous démembrera, c'est son affaire !
De vous faire passer l'envie
Des voyages interdits

Interdits dans nos vieux pays
Où seuls de vieux, de très vieux singes sont assis
Dans leur cuisine, ils gambergent
Pour améliorer leur living...

{au Refrain}

Ricette (3): Tagliatelle con belga e pancetta (green tagliatelle with Belgian endive and bacon)

Visto che sono ispirato... un primo piatto sfizioso e semplice da preparare (e sempre con la pancetta! Ma è una coincidenza)

Ingredienti per 4 persone:
250 g di tagliatelle paglia e fieno, meglio ancora se tutte verdi
4-6 cespi di indivia belga
100 g di pancetta affumicata a dadini
Olio extravergine di oliva

Tagliate a rondelle grosse (1 cm e più) i cespi di belga.
In una wok o una grossa padella, fate dorare la pancetta con un filo d'olio (mi raccomando, davvero poco!); aggiungete quindi e fate appassire leggermente la belga. Quando la consistenza delle foglie è più morbida, ma ancora soda, spegnete il fuoco.
Fate cuocere le tagliatelle; una volta cotte (al dente), scolatele, mettetele nella wok con la belga e la pancetta e riaccendete per qualche secondo, mescolando. Aggiungete a crudo dell'olio extravergine di oliva (visto perché vi avevo detto poco, prima?) e servite.

E adesso, visto che mia madre ha fatto le lasagne, vi saluto e vado a mangiare anch'io.

08 novembre 2007

Ricette (2): Minestra di farro e pancetta (emmer wheat soup)

L'inverno, stagione di zuppe... eccone un'altra che amo.

Ingredienti per 4 persone dallo stomaco medio-piccolo:

1 cipolla
1 carota
2 gambi di sedano
100 g di pancetta affumicata, a dadini
2 patate
100 g di passata di pomodoro
200 g di farro, lavato
Sale

Fate appassire in poco olio la cipolla, la carota e il sedano. Aggiungere la pancetta e farla dorare.
Aggiungere le patate tagliate a dadini, la passata di pomodoro, e il farro. Coprite con acqua già calda (ops! Non l'avevate messa a scaldare? Così imparate a leggere tutta la ricetta prima di mettervi ai fornelli...), salate e fate cuocere. In pentola a pressione il tempo di cottura è di mezz'ora.

E tra poco arrivano i carciofi... speriamo facciano in fretta...

Se è così, mi piacerà

06 novembre 2007

Dio li fa, poi li accoppia (2)

Pisa, ottobre 2007.

Addio, Enzo

04 novembre 2007

Bentornato

Dio li fa, poi li accoppia (1)

"Si è spento serenamente..."
Asti, luglio 2007.

02 novembre 2007

Porca Trojan!



Divertente, ma con due terribili difetti:
  1. Il solito mito che un maiale sia "meno evoluto" di un uomo (e in generale, che un essere vivente sia "meno evoluto" di un altro).
  2. La sfortuna che un prodotto con quel nome non possa sperare di essere venduto in Italia. E che prodotto!
Lo spot è stato realizzato da the K***** T***** Group, Ltd.

01 novembre 2007

L'abbigliamento di un fuochista


(Scusate, non ho trovato video migliori)

Figlio con quali occhi, con quali occhi ti devo vedere,
coi pantaloni consumati al sedere e queste scarpe nuove nuove.
Figlio senza domani, con questo sguardo di animale in fuga
e queste lacrime sul bagnasciuga che non ne vogliono sapere.
Figlio con un piede ancora in terra e l'altro già nel mare
con una giacchetta per coprirti ed un berretto per salutare
e i soldi chiusi dentro la cintura che nessuno te li può strappare,
la gente oggi non ha più paura, nemmeno di rubare.
Ma mamma a me mi rubano la vita quando mi mettono a faticare,
per pochi dollari nelle caldaie, sotto al livello del mare.
In questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare,
in questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare.

Figlio con quali occhi e quale pena dentro al cuore,
adesso che la nave se n'è andata e sta tornando il rimorchiatore.
Figlio senza catene, senza camicia, così come sei nato,
in questo Atlantico cattivo, figlio già dimenticato.
Figlio che avevi tutto e che non ti mancava niente
e andrai a confondere la tua faccia con la faccia dell'altra gente
e che ti sposerai probabilmente in un bordello americano
e avrai dei figli da una donna strana e che non parlano l'italiano.
Ma mamma io per dirti il vero, l'italiano non so cosa sia,
e pure se attraverso il mondo non conosco la geografia.
In questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare,
in questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare.

Vorrei... (atto II)